Le storie che restano: Strategie per uno Storytelling Memorabile

Le storie che restano: Strategie per uno Storytelling Memorabile
C’è una grande verità nel mondo del marketing: le azioni sono spinte dalle emozioni umane. E quale strumento viene utilizzato più spesso per stimolare queste emozioni?
Oggi ti parliamo dello storytelling, una tecnica molto potente che nasce nel mondo della letteratura e viene ormai costantemente utilizzato nel content marketing.

 

Il termine inglese “storytelling” può essere interpretato come “raccontare storie” o “creare narrazioni coinvolgenti”. Nel corso del tempo, il termine si è evoluto per abbracciare una varietà di contesti, tra cui quello del marketing e della comunicazione aziendale, soprattutto per trasmettere messaggi e connettersi con il pubblico.

 

Le aziende dovrebbero conoscere a fondo le tecniche dello storytelling, perché aiutano a:

 

creare un’identità di brand;

 

assumere determinati standard di comportamento;

 

costruire un piano di valori da condividere con il proprio target;

 

persuadere il pubblico di riferimento ed emozionarlo.

 

Nel corso del racconto di una storia aziendale, è bene mostrare personaggi umani o umanizzati (secondo la tecnica della prosopopea) in cui le persone possano riconoscersi e affezionarsi, proprio come ci si affeziona ai protagonisti dei propri romanzi o film preferiti.

 

Pensa alla simpatia che ci fanno gli M&Ms con le gambine o al Topolino della Disney.
E la particella di sodio nell’acqua Lete?

 

I segreti per uno storytelling efficace

 

Affinché uno storytelling sia efficace, è necessario che la narrazione abbia un qualcosa di familiare per chi la legge; infatti, sia i personaggi che gli eventi devono essere riconoscibili e assumere un ruolo di spicco all’interno della storia.

 

È essenziale, poi, la presenza di fattori che possano suscitare emozioni travolgenti.
Il fondatore di StoryCenter, Joe Lambert, ha individuato 4 elementi imprescindibili che aiutano i copywriters a realizzare digital storytelling di successo:

 

1. Economia della narrazione (poche parole, ma d’effetto);

 

2. Uso fin da subito della prima persona, per ridurre la distanza con il pubblico;

 

3. Richiamo alle emozioni;

 

4. Inserimento di contenuti coinvolgenti e mai banali. Per chi realizza contenuti audio-visivi, invece, Lambert consiglia di utilizzare sempre un ritmo adeguato a ciò che si sta raccontando, utilizzare la voce e aggiungere una colonna sonora travolgente.

 

In sostanza, la storia raccontata deve sempre diffondere un messaggio e il pubblico deve essere in grado di identificarsi nei protagonisti, che non devono essere perfetti, ma credibili.

 

Ovviamente, però, dipende sempre dalla Brand Identity e dall’archetipo scelto dall’azienda. Proprio come il personaggio di una storia, anche il brand avrà delle caratteristiche dominanti e dei bisogni da soddisfare. In particolare, seguendo quanto affermato da Jung le persone tendono a identificarsi in 12 archetipi che soddisfano 4 bisogni fondamentali: stabilità, appagamento, bisogno di lasciare un segno, connessione con gli altri.

 

Come fare storytelling online

Lo storytelling ha come scopo principale quello di influire sul target (e quindi sulle persone) non solo a livello psicologico, ma soprattutto emotivo. E quando si utilizzano queste tecniche per la comunicazione online, occorre adattarsi alle regole del web.

 

La prima regola per realizzare un racconto online è l’immediatezza. Al giorno d’oggi, il tempo che l’utente offre a un qualsiasi contenuto online per dargli una chance di essere fruito è in media di 3 secondi e, quindi, occorre cercare di agganciare subito la sua attenzione.

 

Questo problema può essere risolto con l’utilizzo del visual storytelling, tecnica diffusa grazie ai social e che sfrutta il potere delle immagini (o video) per coinvolgere immediatamente il pubblico.

 

Il racconto che coinvolge le emozioni, infatti, permette di creare condivisione e rafforzare l’identità di un brand, comunicare con i suoi clienti con lo scopo di fidelizzarli.

 

È molto importante anche la coerenza che c’è tra il carattere del marchio e l’intero design che si utilizza (logo, palette dei colori, stile delle grafiche), perché entrambi devono rispecchiare la storia che si sta raccontando e i valori che si stanno trasmettendo. Quindi, la strategia di marketing deve interamente seguire lo stesso filo conduttore.

 

Storytelling: errori da evitare assolutamente

Commettere un errore di comunicazione in una sola pubblicità online è grave ma, per fortuna, nella maggior parte dei casi (e se si fa un buon lavoro di crise management) temporaneo.
Commettere un errore nello storytelling aziendale, al contrario, è per sempre, perché si va a intaccare l’identità del brand: un conto è presentarsi come Albus Silente e un conto è presentarsi come la Umbridge (se non hai visto Harry Potter, guardalo!).

 

Uno degli errori da evitare assolutamente per creare un racconto di successo è l’autoreferenzialità: parlare di sé stessi parlando solo di sé stessi è il modo peggiore per raccontare la storia o un’idea di un’azienda, così facendo si potrebbe percepire che non si è interessati ai consumatori o alla società.

 

Creare una strategia di storytelling efficace non è semplice, per questo è importante farsi guidare dai professionisti.

 

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